TUTTI PRONTI PER I MONDIALI WHEELCHAIR HOCKEYVersione stampabile


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Si avvicinano i Mondiali di Monaco di Baviera, che si disputeranno nel capoluogo bavarese dal 6 al 10 agosto prossimi. Pronte le 8 squadre che si daranno battaglia per strappare il titolo di Campione del Mondo proprio ai padroni di casa della Germania, vittoriosi contro gli Olandesi quattro anni fa a Lignano Sabbiadoro.
Girone di ferro quello degli Azzurri, che si ritroveranno come avversarie per la qualificazione alle semifinali tre ossi duri. A cominciare proprio dai padroni di casa e campioni in carica della Germania: una squadra del tutto rinnovata rispetto al passato, che ha subìto un inevitabile cambio generazionale. Non vedremo in campo la coppia di origine turca Sahin-Oguz, veri trascinatori nella vittoria di quattro anni fa: il primo siederà al fianco del CT tedesco Genc, il secondo ed ex capitano dei panzer forse come tifoso sugli spalti. A trascinare i teutonici Paul Emmering, ormai un'istituzione dell'hockey tedesco che assieme col suo compagno di squadra, Dihel, considerato uno degli stick più forti al mondo, proveranno a traghettare la loro squadra verso un'altra finale mondiale. Attenzione però alle pressioni di giocare in casa e alla scarsa esperienza di gran parte della rosa: potrebbero essere proprio questi i veri punti deboli di questa nazionale. Gli Azzurri esordiranno il giorno 7 agosto contro la loro bestia nera degli ultimi anni: la Finlandia. Una squadra quadrata che ha nel portiere Atsonen e nella mazza Palonen due punti fermi, ma che sarà probabilmente un po' rivoluzionata dai nuovi regolamenti internazionali sui punteggi. La terza avversaria degli Azzurri sarà il Belgio. I vicecampioni di Europa in carica saranno anche quest'anno trascinati da quello che molti considerano il giocatore più talentuoso del Mondo, Bjor Sarazin, autentico funambolo dell'hockey, attorno al quale è stata costruita il gioco della sua nazionale.
Nell'altro girone, il girone B, l'accesso alle semifinali potrebbe essere poco più di una formalità per l'Olanda. Anch'essa fortemente rinnovata, con tanti giovani manco a dirlo di talento. Fuori dalla nazionale la stella Hommel, saranno presenti il metronomo di origine marocchina Kamal Tathai e il bomber Van den Boomen, oltre ad una delle rose più competitive che l'Electric wheelchair hockey possa immaginare. Un gioco impeccabile e una freddezza esemplare fanno degli Orange i favoriti anche in questa competizione. Outsider del proprio girone potrebbe essere la Danimarca di Anders Berenth, talento indiscusso dell'hockey scandinavo. Una squadra, quella danese, che ha avuto una crescita importante negli ultimi quattro anni e che, proprio grazie ad un gioco ispirato a quello orange, potrebbe realizzare il sogno di giocare una semifinale mondiale. A realizzare questo sogno ci proverà anche la Svizzera che metterà in mostra i suoi tanti giovani talenti. Uno di questi sarà Nelson Braillard, giovane capitano del Losanna. I più esperti Steve Muller e Ian Oehninger, proveranno a trascinare i propri compagni là dove finora non sono mai arrivati. La quarta squadra del girone B, l'Australia, sembrerebbe essere il fanalino di coda di questo torneo. Lontana sorella di quella che proprio dieci anni fa in Finlandia era arrivata quarta dietro l'Italia, sembra essere inferiore come mezzi tecnici e fisici rispetto alle sue avversarie. In campo metterà però tutta la sua grinta e questo potrebbe in parte ribaltare i pronostici.
E gli Azzurri? L'Italia ha tanta voglia di riprendersi il posto che le si addice nel panorama hockeystico mondiale. I presupposti ci sono: una squadra con tanti talenti a cominciare dal capitano Tiziano Fattore, tanta esperienza internazionale unita alla freschezza dei nuovi innesti, ben sette tra giocatori e tecnici. Per cominciare la coppia di tecnici: Giorgio Dell'Oca e il suo vice Saul Vadalà, affermatisi negli ultimi anni anche grazie ai risultati ottenuti rispettivamente a Monza e Venezia. In campo, sempre da Venezia, Ion Jignea, talento in ascesa dei Black Lions. All'esordio anche la mazza Luca Vanoli, che dopo le ultime stagioni da protagonista negli Sharks si appresta ad affermarsi anche in azzurro. Esordienti anche i due estremi difensori Gabriele Angelini e Simone Bettineschi, giovani portieri di Roma e Monza. Oltre agli esordi, anche un ritorno: Daniele Lazzari, che dopo l'Europeo di Roma del 2005 torna a vestire la maglia del suo paese, dopo aver confermato negli ultimi anni, con i suoi Thunder Roma, di essere un atleta da nazionale anche nel ruolo di stick. Il resto della rosa sono i cosiddetti "veterani", se non anagraficamente almeno come bagaglio di esperienza. Per primo, il già citato varesino e capitano azzurro Tiziano Fattore, punto fermo di tutte le nazionali italiane dal 2005 ad oggi. Così come l'altro giovane ma esperto romano Marco Ferrazza. A completare i "fantastici 10" Andrea Ronsval,il Genovese talento del Dream Team Milano, Mattia Muratore e Claudio Salvo fulcri rispettivamente degli Sharks Monza e dei freschi campioni d'Italia Coco Loco Padova. Un giusto mix di esperienza, esuberanza, giovinezza e talento, una delle nazionali più giovani del Mondiale (26 anni l'età media) ma con la giusta esperienza internazionale.
Certamente, le dimissioni per motivi personali del ct Fierravanti di qualche mese fa avevano creato un po' di preoccupazione attorno al gruppo azzurro, ma il neo CT dell'Oca ed il suo vice Vadalà hanno subito ripreso proprio da dove lo stesso Fierravanti aveva lasciato: dal lavoro e dal gruppo, un gran bel gruppo. Poco tempo ancora e vedremo cosa i nostri Azzurri saranno capaci di fare. I presupposti per un buon Mondiale ci sono tutti: voglia di riscatto, tanta fame di vittoria e tanto talento; inoltre il supporto di tanti tifosi che dall'Italia si muoveranno in Baviera per sostenere i propri beniamini. Allora non possiamo altro che gridare: forza Azzurri!



04/08/2014
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